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Raccolta delle olive nella Tuscia: quando, dove e come partecipare

  • Anna Grani
  • 24 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 giorni fa


C'è un momento, ogni anno, in cui la Tuscia trattiene il respiro. Le giornate si accorciano, la luce si fa dorata e obliqua, e tra i filari argentati degli uliveti torna a ripetersi un rito antico di oltre duemila anni: la raccolta delle olive. È l'ora in cui la terra restituisce il suo frutto più prezioso, e al Podere dell'Arco è forse il periodo più autentico per fermarsi e vivere davvero la campagna viterbese.


In questa guida ti raccontiamo quando avviene la raccolta, dove si trovano gli uliveti più vocati della Tuscia e come puoi parteciparvi durante il tuo soggiorno da noi.


Quando si raccolgono le olive nella Tuscia

Il calendario della raccolta segue la maturazione dei frutti, e nella Tuscia parte da ottobre.


Le varietà precoci — come Leccino, Frantoio, Maurino e Pendolino — si raccolgono dall'inizio della maturazione fino a metà dicembre, quando l'oliva è ancora verde: è la cosiddetta raccolta anticipata, che regala oli dal profilo più intenso, erbaceo e amaricante.


Le varietà tardive, prima fra tutte la storica Caninese, possono invece essere raccolte fino a gennaio inoltrato, quando l'oliva vira all'invaiatura e l'olio guadagna in rotondità e morbidezza.


Il consiglio? Programma la visita tra ottobre e novembre, quando al Podere dell'Arco si svolge la raccolta delle olive: il momento più autentico dell'anno, con il paesaggio autunnale della Tuscia a fare da cornice.


Dove: la Tuscia, terra d'olio da tremila anni

L'olivicoltura in questo angolo di Lazio non è una moda recente. Nella Tuscia l'ulivo si coltiva dal VI secolo a.C., quando gli Etruschi ne diffusero la cura favoriti dagli scambi commerciali con Greci e Fenici. Ancora oggi noccioli di olive ritrovati negli scavi dell'Etruria meridionale e i dipinti delle tombe etrusche testimoniano quanto profonda sia questa vocazione.


Il cuore olivicolo della provincia di Viterbo è tutelato oggi da due denominazioni di eccellenza:


- Olio DOP Tuscia, che abbraccia 52 comuni del viterbese ed è ottenuto principalmente dalle varietà Frantoio, Leccino e Caninese. Si riconosce per il colore verde smeraldo con riflessi dorati, il profumo fruttato e il gusto equilibrato, con quel finale armonioso di amaro e piccante che è la firma degli oli di qualità.

- Olio DOP Canino, tra le prime denominazioni d'origine olearie riconosciute in Italia, legata al territorio di Canino e ai comuni limitrofi, dove la Caninese trova terreni vulcanici ideali.


È in questo terroir, tra colline vulcaniche e antichi borghi, che affondano le radici anche i nostri uliveti.


Come si svolge la raccolta

La raccolta delle olive è un gesto lento e attento, che ancora oggi conserva la sua dimensione quasi rituale.


Le olive vengono staccate direttamente dalla pianta — a mano o con agevolatori meccanici — e raccolte su ampie reti stese ai piedi degli alberi. La regola d'oro, per un grande olio, è la rapidità: le olive devono raggiungere il frantoio nel giro di poche ore dalla raccolta, per essere lavate, defogliate e spremute a freddo prima che l'ossidazione ne comprometta profumi e proprietà.


È da questa corsa contro il tempo — dalla pianta al frantoio in una sola giornata — che nasce l'olio nuovo: denso, verde, profumatissimo, da assaggiare su una semplice bruschetta di pane caldo.


Come partecipare alla raccolta al Podere dell'Arco

Al Podere dell'Arco la raccolta non è qualcosa che si guarda: è qualcosa che si vive.

Durante il soggiorno nella stagione olearia, i nostri ospiti possono scendere tra gli ulivi e prendere parte in prima persona alla brucatura, imparando i gesti antichi della raccolta insieme a chi questa terra la conosce da sempre. È un'esperienza che coinvolge tutti i sensi: il profumo delle foglie, il fruscio delle reti, il rumore delle olive che cadono, e infine il gusto dell'olio nuovo appena franto, degustato direttamente in azienda.


Un modo autentico per rallentare, riconnettersi ai ritmi della campagna e portare a casa non solo un ricordo, ma un sapore.


L'olio EVO Signorino: la nostra firma



Da questa raccolta, dai nostri uliveti immersi nel paesaggio della Tuscia, nasce Signorino, l'olio extravergine d'oliva del Podere dell'Arco.


Signorino è l'espressione più sincera del nostro terroir: un olio che racchiude in ogni goccia il sole, il vento e la terra vulcanica di questa parte di Tuscia. È l'olio che troverai sulle nostre tavole, che accompagna le colazioni e i piatti della tradizione, e che puoi portare con te come il souvenir più prezioso del tuo soggiorno.


Assaggiarlo qui, nel luogo esatto in cui nasce, nella stagione in cui viene prodotto, è un'esperienza che nessuna bottiglia sullo scaffale potrà mai restituire del tutto.



Vivi la stagione della raccolta al Podere dell'Arco

L'autunno nella Tuscia è la stagione dell'olio, dei colori caldi e del tempo che rallenta. Se sogni un'esperienza autentica tra gli ulivi, con la possibilità di partecipare alla raccolta e assaggiare il nostro olio EVO Signorino appena franto, ottobre e novembre sono i mesi perfetti per soggiornare da noi.


👉 Prenota il tuo soggiorno nel cuore della Tuscia e lasciati raccontare una storia che si rinnova ogni anno, goccia dopo goccia.

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